Fonderie di metalli non ferrosi
Le fonderie di metalli non ferrosi lavorano materiali che non contengono quantità significative di ferro, caratterizzati da versatilità, resistenza alla corrosione e buona conducibilità. I materiali principali includono alluminio, rame, magnesio, zinco, piombo, stagno e titanio, spesso trasformati in leghe per migliorarne le proprietà meccaniche.
Ecco un dettaglio dei materiali più comuni:
- Alluminio e le sue leghe: è il metallo non ferroso più utilizzato, fondamentale nei settori automotive e aerospaziale per la sua leggerezza. Le leghe più diffuse in fonderia sono EN AB 46000 (Al-Si9-Cu3) e EN AB 43400 (Al-Mg-Si10).
- Rame e le sue leghe: molto apprezzato per l’alta conducibilità elettrica e termica. Le principali leghe sono:
– Ottone: Lega di rame e zinco.
– Bronzo: Lega di rame e stagno. - Magnesio e le sue leghe: utilizzato quando è richiesto il massimo risparmio di peso, essendo ancora più leggero dell’alluminio.
- Zinco e le sue leghe: conosciuto soprattutto per le sue proprietà anti-corrosive e la facilità di colata, specialmente nella pressofusione.
- Altri metalli: Piombo, nichel, stagno e titanio (impiegato per la sua elevata resistenza specifica).
Le fonderie di metalli non ferrosi si distinguono spesso in base al materiale trattato: le fonderie di leghe leggere lavorano principalmente alluminio e magnesio, mentre quelle di “metalli non ferrosi pesanti” lavorano rame, bronzo, ottone e zinco.
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